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Campania: trend assicurativi e territorio

Pubblicato il
21 Luglio 2025
IAMA Sales Professional

I macrotrend economici e assicurativi

Nel corso del 2024 il PIL regionale si stima abbia visto una, seppur modesta, crescita rispetto al 2023 (+0,8%), di poco superiore rispetto a quanto stimato per il complesso del sistema/Paese.

In questo contesto, la raccolta assicurativa in regione si è mostrata maggiormente correlata alle dinamiche di prodotto interno locale rispetto all’andamento di settore a livello nazionale, diversamente da come misurato in altre realtà territoriali, con una crescita complessiva di oltre il 13%, incentrata in particolar modo sia sul settore vita che sul settore “danni non auto”, in calo invece la raccolta connessa con l’RC Auto, riflesso di un calo generalizzato delle tariffe in regione.

Nel complesso i premi medi per residente si stimano ancora molto al di sotto della media nazionale, con una media pro-capite pari a circa -43% rispetto al complesso della Penisola, e una sotto-assicurazione diffusa tra rami danni e rami vita.

Questa dinamica è comunque mitigata dal trend complessivo del rapporto premi/pil, che si attesta, in genere negli ultimi 6 anni, intorno al rapporto complessivo nazionale, con un balzo in avanti nel corso del 2024 (circa 6,5% contro il 6,8% italiano).

I protagonisti della domanda assicurativa: Popolazione e Imprese

La popolazione regionale, tra il 2018 e il 2024, si è inquadrata in un trend complessivamente negativo, con un’accelerazione nell’ultimo anno (-1,83%), quasi il triplo rispetto al totale Italia (-0,69%).

Stando a Banca d’Italia “Secondo l’Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (Invind) svolta dalla Banca d’Italia, nel 2024 la quota di imprese industriali con fatturato in riduzione ha prevalso su quella delle aziende con un aumento. Tra i comparti, l’automotive ha registrato un notevole calo delle vendite estere; il ridimensionamento dei livelli produttivi nel 2024, comune a tutti i principali stabilimenti nazionali, è stato tuttavia meno intenso per quelli localizzati in Campania, che nello scorso anno hanno realizzato più della metà della produzione italiana di autovetture”. 

Rileva ancora l’Istituto Centrale che “secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro (RFL) dell’Istat nella media del 2024 è proseguita la crescita dell’occupazione (2,3 per cento). La dinamica è stata superiore a quella del Mezzogiorno e dell’Italia (2,2 e 1,5 per cento, rispettivamente).” A questa dinamica hanno contribuito positivamente il settore dei servizi (specialmente il comparto di commercio, alberghi e ristoranti) e le costruzioni, mentre nel complesso la crescita dell’occupazione è stata ridimensionata dal calo nell’industria.

I criteri di accesso al credito per le imprese hanno visto una sostanziale stabilizzazione rispetto a quanto già osservato in precedenza.

La Banca d’Italia registra, nel complesso, infine i depositi si sono attestati a oltre € 114 mld, con una crescita di circa il 2% a Dicembre 2024, e i titoli a custodia sono ammontati, alla stessa data, a oltre € 44 mld, con una crescita di quasi il 15%, in linea con quanto rilevato sul mercato assicurativo, che mostra una crescita di +15% circa in ambito vita/risparmio/investimento.

La dinamica assicurativa della Regione Campania: la distribuzione

Dall’analisi incrociata di reti bancarie e territorio, al 2024 quasi 340 mila persone e circa 19.000 imprese vivono in comuni che non hanno sportelli bancari, mentre oltre 790 mila persone e circa 48.000 imprese risiedono in comuni che ne hanno soltanto uno. Nel complesso quindi oltre il 42% dei comuni campani non ha sportelli bancari sul proprio territorio e la situazione potrebbe peggiorare rapidamente, visto che circa 25% ne ha soltanto uno, a fronte di una digitalizzazione bancaria che vede la Campania al penultimo posto per utilizzo di Internet Banking tra le Regioni italiane, stimando che solo il 35% della popolazione utilizza questo strumento. I maggiori protagonisti di questo processo sono le banche di grandi dimensioni, mentre quelle di media dimensione e le realtà locali sorreggono, insieme agli Uffici Postali, la distribuzione.

Distribuzione bancaria 2023-2024

Fonte: elaborazione su dati Bankit e bilanci delle Banche

Se guardiamo il fenomeno nel complesso, includendo anche gli intermediari iscritti in Sezione A e B del RUI, tra il 2018 e il 2024 circa il 6,5% degli intermediari è andato scomparendo, di questi la flessione maggiore è rappresentata, sui 6 anni, dalle banche (-22%), mentre gli intermediari iscritti in Sezione A e B del Rui sono rimasti sostanzialmente stabili, così come gli Uffici Postali. In flessione, seppur contenuta, anche le banche locali, che hanno visto un calo degli sportelli di circa il 4%.

La dinamica assicurativa della Regione Campania: la raccolta premi

Sempre nell’arco temporale che va dal 2018 al 2024, i premi raccolti hanno visto tre diverse dinamiche:

  1. Un andamento crescente dei premi vita raccolti;
  2. Un andamento sostanzialmente costante dei premi raccolti in ambito RC Auto, anche grazie alla riduzione, nell’ultimo periodo di osservazione, delle tariffe applicate;
  3. Una notevole crescita costante della raccolta dei premi del Ramo Danni diversi dall’RC Auto.

Raccolta Premi per Ramo 2018-2024

Fonte: elaborazione su dati IVASS e bilanci delle Compagnie

La dinamica della raccolta complessiva negli anni, unitamente alla flessione della popolazione residente, ha inciso sull’andamento dei premi pro-capite, che vedono una dinamica crescente a partire dal 2018: +20%.

Nello stesso periodo di osservazione, il “Sistema Paese” ha visto un incremento dei premi medi per residente stimabile nel 10%, e ciò dimostra, a livello regionale, una crescente sensibilità relativamente al tema assicurativo, sia danni che vita.

Premi pro capite per rami 2018-2024

Fonte: elaborazione su dati ISTAT, IVASS e bilanci delle Compagnie

Aggiornamento: Gennaio/Giugno 2025

Desertificazione bancaria

Negli ultimi 12 mesi si sono registrate le chiusure di 34 sportelli in regione, dei quali 31 appartenenti agli Istituti di maggiori dimensioni.

La “Top 10” delle Banche della Regione, rispetto a Giugno 2024, è rimasta sostanzialmente invariata, sebbene mostri un minor peso complessivo: 71,62% sul totale (era il 72,28% a Giugno 2024).

  • INTESA SANPAOLO S.P.A. (177)
  • UNICREDIT, SOCIETA' PER AZIONI (115)
  • BPER BANCA S.P.A. (83)
  • BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. (76)
  • BANCA DI CREDITO POPOLARE', SOCIETA' COOPERATIVA PER AZIONI (55)
  • Credit Agricole Italia (43)
  • BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A. (IN FORMA CONTRATTA BNL S.P.A.) (41)
  • BDM BANCA S.P.A. (39)
  • CREDITO EMILIANO S.P.A. (33)
  • BANCO BPM SOCIETA' PER AZIONI (32)

Dal punto di vista della più ampia distribuzione assicurativa, è pressoché invariato il numero di Agenti e Broker operanti in regione, mentre rimane numerosa la “pattuglia” di intermediari iscritti in Sezione “E” (16.272).

Assicurazioni e dati bancari

Al fine di comparare in maniera più significativa le performance di raccolta regionali con quelle nazionali vediamo ora, sia in termini aggregati che in termini pro-capite, la fotografia di alcuni indici in relazione ai dati bancari relativi alla ricchezza regionale e, all’interno della regione, pro-capite (v. nota metodologica).

Macro Indici Campania vs Italia

Fonte: elaborazione su dati Banca d’Italia, IVASS e operatori del mercato

Dall’analisi degli indici incrociati delle disponibilità liquide e delle potenzialità commerciali derivanti dai valori dei beni immobili, si deduce (rispetto alla media nazionale) una “sotto” performance, nel 2024, per quanto concerne la raccolta assicurativa danni non auto, mentre si conferma l’andamento positivo già descritto in precedenza per quanto concerne la quota di risparmio gestito/amministrato in prodotti assicurativi di risparmio/investimento.

Ulteriori evidenze si possono trarre dalle realtà territoriali/regionali simili.

 

Nota metodologica

1. Dati territoriali

  •  I dati territoriali delle reti distributive bancarie sono valutati in base agli Albi di Vigilanza della Banca d’Italia, tenendo conto delle sole reti bancarie “tout court” che esercitano il complesso dei servizi bancari.
  •  I dati dei distributori assicurativi (Iscritti al RUI in Sezione A e B), sono valutati in base alle evidenze delle iscrizioni al RUI alla data di stima, tenendo conto delle realtà che hanno sedi territoriali, oltre alla Direzione Generale localizzata in una specifica città.

2. Dati bancari

  • I dati bancari territoriali sono tratti dai report Banca d’Italia e rielaborati sulla base dei bilanci delle realtà bancarie, tenendo conto del dato di “ricchezza”, ridefinito al fine di determinare i fondi dai quali prelevare le disponibilità destinate alla sottoscrizione di polizze assicurative, sia danni (disponibilità liquide) che vita (risparmio amministrato e risparmio gestito).
  • I dati bancari nazionali sono stati ridefiniti in termini omogenei rispetto a quanto descritto nei dati bancari territoriali.

3. Dati assicurativi e dati bancari

  • Si è tenuto conto delle differenze contabili: in ambito bancario il concetto di raccolta è riconducibile ad un concetto di “fondo”, mentre in ambito assicurativo rappresenta un concetto di flusso, al lordo di eventuali liquidazioni e riscatti.
  • Gli indici bancari/assicurativi sono definiti in questi termini:
    • Premi danni tot/depositi: si ipotizza che, dati gli importi tariffari, le famiglie e le imprese attingano dai fondi liquidi (depositi e contanti) per sottoscrivere le polizze.
    • Premi danni non auto/depositi: stessa metodologia sopra esposta.
    • Premi vita raccolti/Titoli a custodia e risparmio gestito: si ipotizza che gli investimenti in polizze di risparmio/investimento derivino dal disinvestimento/scadenza di prodotti finanziari.
    • Premi danni non auto/immobili: si rapportano le sottoscrizioni in prodotti danni non auto al valore stimato degli immobili, quale bene che principalmente è oggetto di maggior tutela assicurativa.

Articolo di: Sergio Pollini

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