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Molise: trend assicurativi e territorio

Pubblicato il
07 Gennaio 2026
IAMA Sales Professional

I macro trend economici e assicurativi

Secondo Banca d’Italia “nel 2024 la crescita economica in Molise ha ancora rallentato. L’aumento dell’attività si sarebbe quasi dimezzato, passando dall’1,2 per cento indicato dall’Istat per il 2023 allo 0,7 stimato dall’indicatore ITER per il 2024, un valore inferiore a quello del Mezzogiorno (0,9) e in linea con la media nazionale.”

Analizzando con maggior dettaglio la dinamica, l’anno scorso la crescita della produzione è stata sostenuta da: agricoltura, costruzioni e servizi. Diversamente, nell’industria i livelli di attività si sono invece ridotti, risentendo soprattutto della flessione del comparto dei mezzi di trasporto.

In crescita il reddito disponibile delle famiglie (+2,9%), in particolar modo grazie all’attenuazione della dinamica inflazionistica.

Per quanto concerne il credito al consumo, tra il 2023 e il 2024 si è registrato un aumento pari al  5,2%, grazie in particolar modo al rafforzamento della dinamica dei prestiti personali.

La raccolta assicurativa nel suo complesso ha visto una forte crescita, come del resto in tutto il Paese, attestandosi intorno a € 600 mln, con una variazione superiore al 20%, grazie alla raccolta vita e alla raccolta danni “diversi”. In aumento anche la raccolta derivante dalle coperture RC Auto, che riflette l’andamento in crescita delle tariffe in regione, stimato poco sotto il livello della media nazionale (IVASS).

In notevole crescita anche i premi pro-capite (+30%), soprattutto per quanto riguarda i premi vita e quelli “danni diversi”, sebbene la “spesa” assicurativa per residente si mantenga al di sotto della media/Paese (-13%). Negli ultimi 6 anni i premi pro-capite della regione sono aumentati di circa il 44%.

Ai massimi di sempre infine il rapporto premi/pil regionali, che si attesta al 5,37%, comunque al di sotto del rapporto medio italiano.

I protagonisti della domanda assicurativa: Popolazione e Imprese

Per quanto riguarda la dinamica regionale della popolazione, secondo i primi dati disponibili, persevera il trend negativo che vede la popolazione residente in calo (-2,48%), molto più di quanto accade nel complesso italiano (-0,69%) tra il 2023 e il 2024. Negli ultimi 6 anni, la flessione è stata del 6,54% a livello regionale (-2,43% a livello Paese). Si mantiene bassa, e pressoché costante, la presenza di immigrati residenti (3,7%). In calo la percentuale di popolazione in età lavorativa.

Gli Osservatori locali vedono, nel complesso dei settori economici regionali, diverse dinamiche: l’Agricoltura (+3,1%) e il settore Costruzioni hanno visto una dinamica di crescita, dinamica che ha caratterizzato, in misura modesta, anche il settore dei Servizi privati (+0,4%). Stagnante/al ribasso invece il settore Industriale, in lieve crescita il commercio, sostenuto dai consumi interni e, in maniera più decisa, dal settore automotive. In affanno infine il settore turistico, con ridotte presenze di durata media inferiore.

Secondo Banca d’Italia “nel 2024 è proseguito in Molise l’andamento sfavorevole della demografia di impresa, seppure in attenuazione rispetto all’anno precedente. Sulla base dei dati Infocamere, il saldo fra iscrizioni e cancellazioni in rapporto alle imprese attive (tasso di natalità netta) è risultato leggermente negativo (-0,1%)”, soprattutto a causa della chiusura delle ditte individuali non sostituite da società di capitali (dati Infocamere). Nel complesso il dato si mostra in controtendenza rispetto al resto del Mezzogiorno e del Paese.

Sempre secondo la Banca Centrale “Nel corso del 2024 le condizioni economiche e finanziarie delle imprese hanno risentito del peggioramento del quadro congiunturale, pur mantenendosi nel complesso positive.”

La dinamica assicurativa della Regione Molise: la distribuzione

Dall’analisi incrociata di reti bancarie e territorio, al 2024 circa 109 mila persone e circa 6.600 imprese vivono in comuni che non hanno sportelli bancari, mentre circa 41 mila persone e poco meno di 3.000 imprese risiedono in comuni che ne hanno soltanto uno. Nel complesso quindi si stima che oltre il 83% dei comuni molisani sia privo di sportelli bancari sul proprio territorio con una dinamica potenzialmente molto negativa visto che circa l’9% ne ha soltanto uno. Basso anche il ricorso alla digitalizzazione bancaria che vede il Molise quasi ai minimi nazionali per utilizzo di Internet Banking tra le Regioni italiane, stimando che solo circa il 44% della popolazione utilizzi questo strumento, al quint’ultimo posto tra le regioni italiane. Anche in Molise, similmente che in altre regioni, i maggiori protagonisti di questo processo di desertificazione sono le banche di grandi dimensioni. Nel complesso si registra una elevata concentrazione di sportelli in pochi istituti presenti sul territorio.

Distribuzione bancaria 2023-2024

Fonte: elaborazione su dati Bankit e bilanci delle Banche

Se guardiamo il fenomeno nel complesso, includendo anche gli intermediari iscritti in Sezione A e B del RUI, tra il 2018 e il 2024 circa il 7% degli intermediari è andato scomparendo, di questi la flessione maggiore è rappresentata, sui 6 anni, dalle banche (-31%), che hanno rappresentato il 100% di chiusure, mentre gli intermediari iscritti in Sezione A e B del Rui hanno visto una, seppur limitata, crescita dell’1% nell’arco degli ultimi 6 anni. Stabili infine gli Uffici Postali.

Nel contesto delle reti bancarie, le banche di grandi dimensioni hanno visto un calo del 45%, mentre le banche medie hanno chiuso il 22% degli sportelli mentre quelle locali, infine, hanno visto una crescita pari al 9%.

La dinamica assicurativa della Regione Molise: la raccolta premi

Sempre nell’arco temporale che va dal 2018 al 2024, i premi raccolti hanno visto tre diverse dinamiche:

  1. Un andamento della raccolta vita fortemente influenzato dai fenomeni socio/economici del contesto, raggiungendo però il massimo di sempre nel corso del 2024 (oltre € 400 mln);
  2. Una crescita costante della raccolta premi RC Auto nel corso degli ultimi 4 anni;
  3. Una crescita notevole costante della raccolta dei premi del Ramo Danni diversi dall’RC Auto nell’arco dei 6 anni monitorati +90%).

Raccolta Premi per Ramo 2018-2024

Fonte: elaborazione su dati IVASS e bilanci delle Compagnie

In crescita costante, invece, la dinamica dei premi pro/capite, che però nel complesso si posiziona al di sotto della media nazionale dei premi sottoscritti. Nel complesso, nell’arco dei 6 anni a partire dal 2018, l’incremento è stimato in circa il 44%.

Premi pro capite per rami 2018-2024

Fonte: elaborazione su dati ISTAT, IVASS e bilanci delle Compagnie

Aggiornamento: gennaio/ giugno 2025

Desertificazione bancaria

Negli ultimi 12 mesi si è registrata la chiusura di un solo sportello in regione, di un Istituto di grandi dimensioni.

La “Top 10” delle Banche della Regione, rispetto a giugno 2024, è rimasta quindi sostanzialmente invariata, con un peso pressoché invariato del 84% sul totale, a dimostrazione dell’elevata concentrazione, indotta anche dalla dimensione della popolazione regionale.

  • UNICREDIT, SOCIETA' PER AZIONI (15)
  • INTESA SANPAOLO S.P.A. (9)
  • BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI GAMBATESA - SOCIETA' COOPERATIVA (6)
  • BPER BANCA S.P.A. (6)
  • BANCO BPM SOCIETA' PER AZIONI (5)
  • BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLA VALLE DEL TRIGNO - SOCIETA' COOPERATIVA (5)
  • BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ABRUZZI E MOLISE - SOCIETA' COOPERATIVA (5)
  • BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA - SOCIETA' COOPERATIVA PER AZIONI (4)
  • BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A. (IN FORMA CONTRATTA BNL S.P.A.) (4)
  • BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. (3)
     

Dal punto di vista della più ampia distribuzione assicurativa, in Molise si è vista una stabilità generalizzata degli intermediari assicurativi iscritti in sez A e B del RUI, mentre sono aumentati gli iscritti in sezione E del RUI, pari a 848 unità (+1,56%).

Assicurazioni e dati bancari

Al fine di comparare in maniera più significativa le performance di raccolta regionali con quelle nazionali vediamo ora, in termini aggregati la fotografia di alcuni indici in relazione ai dati bancari relativi alla ricchezza regionale e, all’interno della regione, pro-capite (v. nota metodologica).

Macro indici Molise vs Italia

Fonte: elaborazione su dati Banca d’Italia, IVASS e Operatori del Mercato

Dall’analisi degli indici incrociati delle disponibilità liquide e delle potenzialità commerciali derivanti dai valori dei beni immobili, si deduce una corrispondenza (sebbene limitata) tra gli indici nazionali e quelli regionali per quanto riguarda i rami “danni”, e un’alta sovraperformance per quanto riguarda la raccolta vita, soprattutto se guardata in relazione ai Titoli detenuti, in particolare dalle famiglie.

Ulteriori evidenze si possono trarre dalle realtà territoriali/regionali simili.

Nota metodologica

1. Dati territoriali

  • I dati territoriali delle reti distributive bancarie sono valutati in base agli Albi di Vigilanza della Banca d’Italia, tenendo conto delle sole reti bancarie “tout court” che esercitano il complesso dei servizi bancari.
  • I dati dei distributori assicurativi (Iscritti al RUI in Sezione A e B), sono valutati in base alle evidenze delle iscrizioni al RUI alla data di stima, tenendo conto delle realtà che hanno sedi territoriali, oltre alla Direzione Generale localizzata in una specifica città.

2. Dati bancari

  • I dati bancari territoriali sono tratti dai report Banca d’Italia e rielaborati sulla base dei bilanci delle realtà bancarie, tenendo conto del dato di “ricchezza”, ridefinito al fine di determinare i fondi dai quali prelevare le disponibilità destinate alla sottoscrizione di polizze assicurative, sia danni (disponibilità liquide) che vita (risparmio amministrato e risparmio gestito).
  • I dati bancari nazionali sono stati ridefiniti in termini omogenei rispetto a quanto descritto nei dati bancari territoriali.

3. Dati assicurativi e dati bancari

  • Si è tenuto conto delle differenze contabili: in ambito bancario il concetto di raccolta è riconducibile ad un concetto di “fondo”, mentre in ambito assicurativo rappresenta un concetto di flusso, al lordo di eventuali liquidazioni e riscatti.
  • Gli indici bancari/assicurativi sono definiti in questi termini:
    • Premi danni tot/depositi: si ipotizza che, dati gli importi tariffari, le famiglie e le imprese attingano dai fondi liquidi (depositi e contanti) per sottoscrivere le polizze.
    • Premi danni non auto/depositi: stessa metodologia sopra esposta.
    • Premi vita raccolti/Titoli a custodia e risparmio gestito: si ipotizza che gli investimenti in polizze di risparmio/investimento derivino dal disinvestimento/scadenza di prodotti finanziari.
    • Premi danni non auto/immobili: si rapportano le sottoscrizioni in prodotti danni non auto al valore stimato degli immobili, quale bene che principalmente è oggetto di maggior tutela assicurativa.

Articolo di: Sergio Pollini

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